Neurobase.it
Tumori testa-collo
Xagena Mappa
Medical Meeting

Malattia di Parkinson: modesti benefici dell’aggiunta di Entacapone a Levodopa e inibitore della dopa-decarbossilasi nei pazienti wearing-off


Ricercatori di Orion Pharma hanno analizzato i dati di 3 studi clinici in pazienti affetti da malattia di Parkinson con deterioramento di fine dose con l’obiettivo di determinare se un potenziamento precoce con Entacapone della terapia a base di Levodopa potesse portare a esiti migliori nel lungo periodo, rispetto al trattamento ritardato con Entacapone.

E’ stata compiuta un’analisi post-doc dei dati aggregati di 3 studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo, e le loro estensioni, in aperto.
In tutti e tre gli studi, i pazienti in trattamento con Levodopa e inibitore della dopa-decarbossilasi ( DDC ) sono stati assegnati in modo casuale ad Entacapone ( gruppo ad inizio precoce ) o a placebo ( gruppo a inizio ritardato ) per una fase in doppio cieco iniziale di 6 mesi, dopo la quale tutti i pazienti hanno ricevuto in aperto il trattamento con Levodopa, inibitore della dopa-decarbossilasi ed Entacapone, fino a 5 anni.

Un totale di 488 pazienti con malattia di Parkinson con fenomeno wearing-off ( effetto di fine dose ) sono stati inseriti nell’analisi.

E’ stato riscontrato un beneficio statisticamente significativo di prima iniziazione della triplice terapia a base di un inibitore della dopa-decarbossilasi, Levodopa ed Entacapone, con un miglioramento nel punteggio della scala UPDRS parte III ( motoria ) di -1.66, rispetto al trattamento ad inizio ritardato ( p minore di 0.05 ).

La terapia con Levodopa, inibitore DDC, ed Entacapaone è risultata ben tollerata. Non sono stati osservati eccessi di discinesia nel gruppo ad inizio precoce.

In conclusione, questi dati stanno ad indicare che l’introduzione precoce in terapia di Entacapone in aggiunta alla duplice terapia Levodopa e inibitore della dopa-decarbossilasi nei pazienti con malattia di Parkinson e fenomeno di deterioramento di fine dose fornisce un modesto beneficio clinico che si mantiene fino a 5 anni, rispetto alla terapia standard Levodopa e inibitore DDC. ( Xagena2009 )

Nissinen H et al, Eur J Neurol 2009; 16: 1305-1311


Neuro2009 Farma2009




Indietro